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Posted by on dic 12, 2013 in Blog | 0 comments

PANTONE ANNUNCIA IL COLORE DELL’ANNO 2014!

PANTONE ANNUNCIA IL COLORE DELL’ANNO 2014!

Ma non tutti sono d’accordo …

PANTONE®  18-3224 Radiant Orchid: un’ armonia di fucsia,  viola e rosa, un affascinante, magico, enigmatico colore che seduce, ispira fiducia ed emana grande gioia. Secondo Leatrice Eiseman, direttore esecutivo di Pantone Color Institute ®, il colore Radiant Orchid incuriosisce e  stimola la fantasia, è un invito all’innovazione, incoraggia la creatività e l’originalità, che sono sempre più apprezzate nella società di oggi . Per arrivare alla selezione  del Colore dell’anno, Pantone analizza attentamente la società in cerca di influenze di colore presenti in vari settori come l’industria dell’intrattenimento e dei film che sono in produzione, collezioni d’arte, opere di nuovi artisti, destinazioni di viaggio popolari. Influenze possono derivare anche dalla tecnologia e da eventi sportivi che catturano l’attenzione di tutto il mondo.

Per più di un decennio il Colore Pantone dell’anno ha influenzato lo sviluppo del prodotto e le decisioni di acquisto in diversi settori, tra cui moda, casa, design industriale e progettazione grafica.
Pantone crea una tale aspettativa, che tutti si apprestano ad utilizzarlo…ovunque e comunque…
In realtà nell’interior design è necessario usare prudenza nell’accettare a scatola chiusa il “Colore dell’anno”.

Massimo Caiazzo, presidente IACC-ITALIA -Associazione Internazionale dei Color Consultant- commenta (e noi condividiamo):

“…Onestamente trovo scorretta e fuorviante l’applicazione all’ambiente domestico (che dovrebbe invece durare nel tempo) di tendenze che si basano solo su ricerche di marketing fatte da una multinazionale particolarmente aggressiva. Trovo davvero inquietante questa programmatica attitudine che conduce all’appiattimento dell’immaginario collettivo. Milioni di persone l’anno scorso hanno tinteggiato la camera da letto verde perché lo ha detto Pantone! Come progettista del colore vorrei ricordare ai lettori che pensare che un solo colore possa andare bene comunque e dovunque serve solo a riempire le tasche di qualcuno e può avere per molti fastidiose conseguenze sia in termini economici che di vivibilità degli ambienti.”

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