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Posted by on giu 21, 2015 in Blog

GIOCHI DI SPECCHI TRA ARTE E ARCHITETTURA

GIOCHI DI SPECCHI TRA ARTE E ARCHITETTURA

 

Gli imprevedibili esiti dell’uso degli specchi nel mondo dell’arte e dell’architettura ci fanno riflettere sulle infinite possibilità estetiche e poetiche del mezzo capace di distorcere la percezione e creare sorprendenti e scenografici effetti visivi.

Non solo specchi che arredano quindi, ma prodotti, installazioni e composizioni architettoniche dal potere magico e altamente evocativo come il tavolo specchiante LoveDifference di Michelangelo Pistoletto in esposizione al Castello di Gallipoli fino al prossimo 27 settembre, a forma di Mediterraneo circondato da sedie provenienti dalle culture che si affacciano sul Mare Nostrum.

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Oppure, sempre nel campo dell’arte, pareti a specchio che che si dissolvono perdendo la propria consistenza fisica a contatto con lo spazio che le circonda come nel caso della Cabane éclatée aux 4 couleurs (blu, giallo, nero e rosso) dell’artista francese Daniel Buren nel Parco Internazionale Della Scultura di Catanzaro.

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Per quanto riguarda l’architettura, è d’obbligo citare il gioco di specchi del Padiglione Italia a Expo2015, sfondo perfetto per i selfie dei visitatori e la nuova sede della Fondazione Prada realizzata da Rem Koolhaas in un ex distilleria milanese dei primi del ‘900, dove le immagini si moltiplicano e gli oggetti si trasformano creando un rapporto di reciproca interdipendenza con il luogo che li accoglie.

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