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Posted by on lug 10, 2013 in Blog

Il COLORE ALLO SPECCHIO

Il COLORE ALLO SPECCHIO

Usiamo l’aggettivo possessivo anche per impossessarci di qualcosa che sentiamo fortemente come NOSTRO, tanto che ci rispecchia anche per lunghi periodi.
Le nostre capacita’ percettive ci fanno vivere e ci legano a intense esperienze che lasciano grandi solchi nella nostra memoria.
Avevo 13 anni quando agli esami di licenza della scuola media, in Calabria ai piedi del monte Pollino, ho disegnato le montagne della catena del Dolcedorme di colore viola. La commissione di esame, assai incuriosita, mi si e’ riunita intorno e voleva convincermi a tutti i costi che le montagne non fossero viola! Non c’e’ stato verso… ” le MIE montagne SONO VIOLA!”. In paese sono rimasta ‘quella delle montagne viola’ e per anni ho continuato a vantarne la bellezza. Anni dopo, avevo 18 anni, un mio amico romano in visita nella mia casa di campagna voleva che gli mostrassi fin dove arrivassero le mie proprieta’ di montagne viola: poco romantico e forse piu’ interessato alla dote!
Perche’ questo colore si e’ impossessato di me e del mio panorama? Quanto il vederle e descriverle viola fosse frutto di fenomeni percettivi, della luce calda e dorata del tramonto ma anche di aspetti psicologici che esprimevano sentimenti contrastanti e malesseri (ansia di abbandono, amore-odio, sofferenza-aiuto… ) che sempre ho provato per la mia terra di origine, lo sto analizzando e studiando ancora oggi!
Il viola e’ poi diventato il colore “DI MAMMA” che la piccola Lulu’ (22 mesi) associava a mamma Shu, suo-loro colore istintivamente preferito, a cui oggi anche io associo il viola.
In compenso le MIE montagne del Dolcedorme sono diventate azzurro-verdognolo e non sono piu’ mie … ma di tutti gli altri!

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