Pages Menu
Facebook
Categories Menu

Posted by on apr 26, 2015 in Blog | 2 comments

MISERIA E NOBILTA’ CONVIVONO NELLO SFARZO BAROCCO DI PALAZZO LITTA A MILANO DURANTE LA SETTIMANA DEL DESIGN

MISERIA E NOBILTA’ CONVIVONO NELLO SFARZO BAROCCO DI PALAZZO LITTA A MILANO DURANTE LA SETTIMANA DEL DESIGN

 

Durante il Design week milanese, teatro di creatività e innovazioni all’insegna dell’abbondanza e del consumismo appena scalfito dalla crisi, ci ha emozionato l’inusuale tema dell’estetica della miseria nella mostra “Aesthetics of Misery” (nell’ambito della collettiva trasversale sul tema dei materiali da progettazione “A Matter of Perception: Products & Materials”).

IMG_2529

Nei magnifici saloni del seicentesco palazzo Litta, con un contrasto stridente seppure armonioso, il percorso della mostra lascia scoprire i temi della precarietà e della decadenza attraverso i modelli di 16 scenografie sociali dal forte impatto emotivo, realizzati dagli studenti del primo anno del Laboratorio di Design degli Interni (Scuola del Design del Politecnico di Milano) tenuto da Michele De Lucchi e Andrea Branzi.

IMG_2522          IMG_2524

Straordinario e provocatorio e’ l’approccio didattico su un tema spesso espresso in arte, cinema e letteratura ma estraneo alla cultura del Design: analizzare il deteriorarsi della materia nel tempo, partendo dai bisogni primordiali dell’uomo che nella miseria riesce a creare ripari temporanei ma funzionali, con la creatività generata dalla necessità del vivere quotidiano, per noi originale fonte di ispirazione progettuale.

 IMG_2527          IMG_2528

La drammaticità del tema della povertà viene espresso ed evocato attraverso materiali, colori e dettagli costruttivi, realisticamente realizzati a mano, senza l’aiuto di tecnologie avanzate. I materiali sono stati abilmente deteriorati e invecchiati dal tempo, spesso con brutale realismo, esponendoli all’acqua o a processi chimici forzati che hanno ricreato i colori giusti. Il legno bruciato, il metallo arrugginito, il tessuto sdrucito, sono ricoperti da un inesorabile velo di sporcizia che trasmette incertezza, decadenza, precarietà: fango, polvere, fuliggine in tutte le struggenti gradazioni dei grigi, potenziate da una sapiente illuminazione.

 IMG_2525 IMG_2526

Il concetto di indigenza acquisisce valore storico e culturale di grande rilevanza, generando nello stesso luogo gli opposti di Miseria e Nobiltà: favelas, spazi interstiziali urbani o bidonville, roulotte o accampamenti tzigani; cumuli di materiali recuperati, piccoli rifugi/bunker o grotte di stracci. Tutto è reso perfettamente proporzionato nelle dimensioni e realistico nel mood polveroso, percepibile in particolare nel suggestivo “o vascio” napoletano, il vicolo con i panni sdruciti stesi sul filo e le sedie sui pavimenti pendenti, oppure nella variopinta favela sudamericana in cui le pareti, surrogate con teli di plastica, diventano paravento discreto dalle suggestive trasparenze. Infine l’ex opulenza di un’antica casa nobiliare, resa ugualmente misera da sporcizia, incuria, abbandono, con i colori smorzati da ragnatele e polvere, ci fa riflettere con tristezza sulla caducità della materia e della società.

L’installazione della mostra collettiva propone poi nuove idee e immagini di un design etico, una nuova idea di sostenibilità attenta all’uomo, all’ambiente, all’arte, riportandoci all’incanto di un benessere agiato e confortevole.

La mostra è stata organizzata in collaborazione con Oikos colore, materia per l’architettura.

www.oikos-group.it

www.undo.net/it/mostra/189563

www.abitare.it

 

Leggi Tutto

Posted by on apr 19, 2015 in Blog | 0 comments

I CAMPI DI COLORE DI KENNETH NOLAND

I CAMPI DI COLORE DI KENNETH NOLAND

 

La mostra dedicata a Kenneth Noland, da pochi giorni conclusa alla Galleria Cardi di Milano, ha rappresentato per tutti gli appassionati di arte e di colore, una delle rare occasioni di vedere le opere dell’artista statunitense in Italia.

Kenneth-Noland-Untitled1958

Noland nasce nel North Carolina dove frequenta un’importante scuola d’avanguardia, il Black Mountain College. E’ qui che studia con Josef Albers e “da lui – dice Noland – viene il mio interesse per l’interazione tra i colori”. Forme pure, cerchi concentrici come bersagli, poligoni e brillanti campi di colore: questa la sua cifra stilistica. COLOR FIELD è in effetti la definizione con cui si indica lo stile astratto e geometrico di Kenneth Noland: i dipinti, quasi sempre di grandi dimensioni, spesso realizzati su tele sagomate a forma di poligono irregolare, sono suggestivi esempi di interazione cromatica tra le diverse aree che li compongono.

Kenneth-Noland-Call-1973-particolare Kenneth-Noland-Half-day-1976 1-682x1024

L’esposizione che la Galleria Cardi ha dedicato a Noland era composta da dieci acrilici quasi tutti degli anni Settanta tra cui Via bound (1970), tela orizzontale larga quasi 5 metri in cui i colori, disposti in fasce parallele, interagiscono tra loro in un movimento sia orizzontale sia verticale, fino alla sottilissima striscia posta al culmine. Acute (1977) e To stay (1978) sono esempi tipici di tele sagomate con la parte centrale monocroma e sottili fasce di colore ai margini. Call (1973) è invece un quadro a forma di rombo tratto dal ciclo Plaid, così chiamato per la trama a linee incrociate. La mostra si chiude infine con un “bersaglio” del 1958, tema ricorrente nell’opera di Noland e che l’ha fatto conoscere agli inizi della sua carriera.

 

Leggi Tutto

Posted by on apr 12, 2015 in Blog | 0 comments

SALONE DEL MOBILE – MILANO 14/19 APRILE 2015

SALONE DEL MOBILE – MILANO 14/19 APRILE 2015

 

Alla sua 54esima edizione, torna puntuale il Salone del Mobile di Milano, appuntamento irrinunciabile per tutti gli insider e appassionati del settore, che quest’anno si svolge nella settimana dal 14 al 19 aprile 2015. Ecco la nostra selezione di eventi per non perdersi le novità più interessanti della manifestazione milanese dedicata al design.

Da non perdere l’appuntamento biennale con Euroluce (padiglioni 9-11 e 13-15) che, per festeggiare l’Anno Internazionale della Luce, presenta FAVILLA – AD OGNI LUCE UNA VOCE, un’installazione interattiva che evidenzia il modo in cui la luce si propaga attraverso uno sfavillante gioco di riflessi, forme e colori.

Torna anche il SaloneUfficio (padiglioni 22-24), quest’anno con il nome Workplace3.0, che attraverso LA PASSEGGIATA, mostra-evento curata da Michele De Lucchi, propone spunti progettuali per vivere lo spazio di lavoro nelle differenti accezioni attuali.

Punto di riferimento del Fuorisalone gli spazi ex industriali di via Tortona, tra cui il Temporary Museum del Superstudio Group dove Marcel Wanders presenta una spettacolare installazione sensoriale dove i due mondi opposti, ragione ed emozione, si incontrano. Superstudio lancia anche un nuovo progetto dedicato al mondo del bambino: Ki.D.S., un’inedita esposizione che copre l’arredo, l’oggettistica, l’editoria, il gioco e l’arte e un evento che ricostruisce un intero appartamento dove i piccoli sono protagonisti indiscussi.

Un’altra novità interessante di questo Salone è l’apertura di NILUFAR DEPOT, un ex fabbricato industriale fortemente voluto da Nina Yashar che ospiterà la sua grande collezione di design storico e contemporaneo, in uno spazio architettonico suggestivo, ispirato al Teatro alla Scala di Milano.

Segnaliamo inoltre COLORI&CARATTERI, le 10 palette cromatiche di Sikkens associate ad altrettante personalità: una collezione colore che esalta le meravigliose diversità dell’essere umano.

A Lambrate invece si chiama COLOR DESIGN il nuovo concept di Lechler che lega lo sviluppo della chimica con l’evoluzione del linguaggio del colore: un’occasione per parlare dell’importanza della scelta del colore in fase di progettazione in architettura, nel design e nel mondo habitat.

Questo e molto altro ancora per divertirsi nella settimana del design. Info su www.salonemilano.it

Leggi Tutto

Posted by on apr 5, 2015 in Blog | 0 comments

LA NUOVA TAVOLOZZA DI OIKOS FIRMATA LIBESKIND

LA NUOVA TAVOLOZZA DI OIKOS FIRMATA LIBESKIND

 

Una nuova tavolozza cromatica e l’installazione FUTURE FLOWERS al Fuorisalone 2015 sono il risultato della collaborazione tra Oikos e Daniel Libeskind.

44671_02    44671_06

La nuova palette firmata dall’architetto polacco, ufficialmente presentata il 13 marzo scorso nello Spazio Oikos di Milano, conferma le infinite possibilità cromatiche della materia Oikos: risultati estetici di grande impatto e caratteristiche tecniche di assoluta eccellenza. A partire dal 13 aprile fino al 24 maggio nel Cortile Farmacia dell’Università Statale di Milano, l’installazione FUTURE FLOWERS svilupperà il concept tridimensionalmente, strutturandosi come un campo di fiori costituito da pannelli metallici tagliati, piegati e colorati.

Schermata_2015-03-13_a_15.53_.27_

Infine, sempre alla Statale, il prossimo 15 aprile è in programma la Lectio Magistralis di Libeskind che ha affermato: “il colore è la dimensione della vita, non potremmo vivere senza, il colore è il nostro ambiente, il mondo intero”. Noi ovviamente siamo d’accordo con lui!

 

Leggi Tutto

Posted by on mar 29, 2015 in Blog | 0 comments

IL MUDEC DI MILANO APRE LE PORTE

IL MUDEC DI MILANO APRE LE PORTE

 

Dopo ben 15 anni di attesa, con lavori e inaugurazioni rinviati più volte, ha finalmente aperto al pubblico lo scorso 26 marzo il nuovo Museo delle Culture di Milano, il MUDEC. Il nuovo spazio espositivo di via Tortona firmato Chipperfield sarà un polo multidisciplinare dedicato alle diverse testimonianze e culture del mondo che, con la sua pluralità di funzioni, si propone di diventare nel panorama italiano un punto di riferimento per la ricerca, la divulgazione e l’intrattenimento della creatività e dell’arte.

Nato da un’operazione di recupero di archeologia industriale nell’area dell’ex fabbrica Ansaldo il MUDEC è un’architettura leggera e fluida che offre sale della collezione museale e delle esposizioni temporanee, auditorium, bistrot, design store, caffetteria, concept store, ristorante, biblioteca e aule didattiche.

Info su www.mudec.it

 

Leggi Tutto

Posted by on mar 22, 2015 in Blog | 0 comments

STREET ART A TOR MARANCIA

STREET ART A TOR MARANCIA

 

Ci sono opere che non trovi in nessuna galleria d’arte: a volte basta guardarsi intorno per ammirare sorprendenti opere di street art che colorano i muri delle città. E’ il caso di BIG CITY LIFE, un progetto di arte pubblica partecipata per la riqualificazione urbana, culturale e sociale che ha portato visitatori alla borgata romana di Tor Marancia dove 18 artisti provenienti da tutto il mondo hanno trasformato il lotto di via Annio Felice in un museo a cielo aperto, inserendo il quartiere tra le nuove traiettorie turistiche e artistiche della capitale.

2     5

“Roma ha perso il tram della modernità durante gli anni ‘90”, racconta Stefano Antonelli di 999contemporary che, insieme a Francesca Mezzano e Gianluca Marziani, è il curatore di questo progetto, “ma grazie alla street art sta riconquistando tutte le posizioni rispetto alle altre capitali dell’arte contemporanea. Ma la novità è il coinvolgimento diretto dei cittadini”.

nuova-7    nuova-3     2-1

La street art dilaga nella capitale e soprattutto intorno a via Ostiense. È già attivo il sito www.ostiensedistrict.it che mappa tutte le opere ultimate nella zona. Non solo: sul sito c’è anche la possibilità di “donare” o “richiedere” un muro per un disegno. Il risultato è sorprendente: oltre trenta opere pubbliche di grandi dimensioni oggetto di visite guidate in un luogo dove si respira il fermento creativo, artistico e culturale della versione inedita ultracontemporanea della città eterna.

 

Leggi Tutto
Pag 4 di 12««345610»»